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Correlazioni di riferimento tra la frequenza cardiaca (FC) e il consumo di ossigeno (VO2)

Di seguito è riportata la tabella di riferimento che può essere utilizzata per ricavare una delle principali grandezze fisiologiche, il VO2, in funzione dell'età e della frequenza cardiaca, questa indice diretto dell'intensità in quanto facilmente registrabile grazie a un orologio o un cardiofrequenzimetro.

Gli andamenti teorici di queste curve sono stati ricavati dal campionamento e dall'analisi dei risultati delle prove di corse incrementali di laboratorio, compiuti da soggetti di deversa età ma dello stesso grado di allenamento.

In questi studi l'indice di dispersione r è generalmente compreso fra 0.6 e 0.90, siccome i fattori che modificano la frequenza cardiaca sono davvero molteplici.

Lo studio di riferimento condotto dall'American College of Sport Medicine (ACSM) che risale al 1991, risulta essere statisticamente significativo, grazie anche alle diverse centinaia di soggetti analizzati, uomini e donne, complessivamente di medio livello atletico.
L'equazione finale dello studio è stata quindi utilizzata per ricavare i valori presenti nella seguente tabella.

Come dimostra lo studio ACSM, ma anche molti altri studi più recenti, nonostante sia possibile ricavare una correlazione lineare tra frequenza cardiaca e il consumo di ossigeno, anche significativa per qualche popolazione di riferimento, l'uso della frequenza cardia dovrebbe rivestire un ruolo marginale nell'allenamento, a meno che questa non sia abbinata ad altri indici quali, ad esempio, il passo o la potenza meccaniza. Tuttavia, il suo valore statistico rimane indiscusso.

immagine della tabella sulle Correlazioni di riferimento tra la frequenza cardiaca (FC) e il consumo di ossigeno (VO2)


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