Progetto Vettore Stile di vita

La salute è quella condizione psico-fisica che, favorita dall'adozione di un buon stile di vita, permette di godere dei piaceri della vita e di fare dei progetti, i quali, se in accordo con i propri valori esistenziali, possono dare luogo a quello che viene chiamato benessere duraturo.
Se molte malattie sono reversibili, molte altre, nonostante le moderne cure mediche, tra cui quelle farmacologiche, sono irreversibili, lasciando nell'organismo colpito delle tracce o menomazioni più o meno invalidanti che possono stimolare degli adattamenti, grazie alla capacità rigenerativa dei tessuti, a quella immunitaria, e, soprattutto, alla capacità plastica del sistema nervoso centrale.
Nel campo della salute esistono tuttavia degli stimoli scaturiti sia dal soggetto, sia dall'ambiente esterno, che minacciano il suo completo benessere, favoriscono il malumore e creano basi per un comportamento a rischio o patologico. In questo caso è quindi di fondamentale importanza avere le capacità, la lucidità e forse anche l'onestà, di riconoscere quelli che con maggiore probabilità lo limitano, col fine sia di ritrovare il ricercato buonumore, sia di massimizzare lo stato di benessere duraturo.
Una delle armi più potenti è la presa di coscienza che, se sufficientemente maturata e accettata, è in grado di dare nuove spinte interiori, tanto più efficaci quanto maggiore è l'energia vitale dell'individuo.
Ci chiediamo quindi come sia possibile ottenere consapevolezza e capire quanto lo stile di vita incida sull' umore.
Spesso esistono condizioni in cui capirlo è molto difficile, soprattutto quando ci si aspetta che le risposte arrivino dall'esterno le quali, vuoi per i condizionamenti sociali, vuoi, più semplicemente, perché ancora nessuno è in grado di leggere nella mente di qualcun altro, molto probabilmente non arriveranno mai.
Può quindi crearsi una confusione sulla sostenibilità dello stile di vita.
Essa può caratterizzare chi vive in solitudine ma anche chi è a contatto con famigliari o terapeuti, con i quali non si è ancora creata quella connessione psicologica positiva che facilita l'acquisizione delle informazioni utili sia interne a sé, sia esterne a sé, di modo da poter attuare le prime correzioni e, successivamente, godere dei primi benefici.
In questo caso può essere di aiuto prezioso aumentare la consapevolezza su di sé tenendo traccia del proprio stile di vita.
Un modo per farlo è quello di tenere un diario digitale, compilando quotidianamente il proprio Vettore Stile di Vita.
Il Vettore Stile di Vita è un diario individuale che permette di misurare il proprio stile di vita grazie a una serie di indici biostatistici che lo compongono i quali, se interpretati correttamente, favoriscono la presa di coscienza della propria condizione, dando l'opportunità di modificare le proprie traiettorie esistenziali e comportamentali penalizzanti, agendo direttamente su quegli aspetti dello stile di vita che condizionano il buonumore.
Gli aspetti che dovranno essere valutati quotidianamente dal soggetto sono i seguenti:
- l'umore (U)
- il livello di stress percepito (STR)
- il grado di adattamento allo stress (ADA)
- l'ansia (ANS)
- l'entità del dolore (DOL)
- la quantità di esercizio fisico (EF) eventualmente prevista da un piano di esercizio fisico
- il rispetto del fabbisogno calorico (CAL) eventualmente prevista dal piano alimentare
- la qualità del sonno (SON)
- un eventuale parametro di dipendenza psico-fisica (DIP)
- la traccia degli eventi della vita significativi (EVS)
L'Umore (U)
- Descrizione: stato emotivo latente in grado di influenzare molteplici attività psichiche e di modulare la percezione del mondo.
Raccolto un numero sufficiente di misurazioni, generalmente una al giorno per una settimana, potranno essere misurati i sottoindici, tra i quali il valore medio (Umedio) e la sua variabilità, grazie alla deviazione standard (DS_Usett). Inoltre, il valore assunto da U nel tempo potrà essere utilizzato per effettuare ulteriori analisi statistiche in diverse condizioni.
Visto che le inversioni repentine del tono dell'umore tendono ad autoalimentarsi, la stabilizzazione dell'umore è il primo passo per ottenere un costante buonumore e duraturo, anche in risposta alle avversità inevitabili della vita, come mostrato dal seguente grafico qualitativo:
- Intervallo: [0, 1, ..., 10]
- Domanda: come mi sento oggi nonostante tutto?
- Valori: 0= rappresenta l'umore "nero", 5 è la (spesso screditata) normalità, dal 6 all'8 ricadono i sentimenti positivi come, ad esempio gli stati di appagamento conseguenti le azioni verso gli oggetti d'amore, dal 9 al 10 le forti emozioni positive come la gioia.

Il livello di stress percepito (STR)
- Descrizione: modernamente lo stress può essere inteso come una pressione, una sollecitazione, una tensione o uno sforzo ed è frequentemente usato per indicare una “spinta a reagire” esercitata sull’organismo da diversi stimoli sia esterni all’individuo, sia interni (stressors).
Raccolto un numero sufficiente di misurazioni, generalmente una al giorno per una settimana, potranno essere misurati i sottoindici, tra i quali il valore medio (STRmedio) e la sua variabilità, grazie alla deviazione standard (DS_STRsett). Inoltre, l'andamento del valore di STR potrà essere comparato con gli eventi della vita col fine di stimarne la resilienza (Res). - Intervallo: [0, 1, ..., 10]
- Domanda: quanto lo stimolo o l'insieme di essi oggi hanno modificato il mio stato di normale vigilanza?
- Valori: 0= stimoli stressanti minimi percepiti/calma completa, 10= stimoli stressanti massimi percepiti/agitazione estrema.
Il grado di adattamento/gestione dello stress (ADA)
- Descrizione: gli stimoli stressanti generano una risposta stereotipata da parte dell'organismo proporzionale sia alla loro intensità, sia alla frequenza degli stimoli stessi, generando un adattamento oppure un disadattamento caratterizzati da segni e sintomi comuni appartenenti alla “sindrome generale di adattamento” (Selye, 1955). Tuttavia, Gli effetti negativi si verificano quando vi è un’incongruenza fra le richieste dell’ambiente e la capacità soggettiva di esaudirle. Tale incongruenza viene definita distress, contrapposta alla condizione di eustress che è positiva e fonte di gratificazione per l’individuo.
Raccolto un numero sufficiente di misurazioni, generalmente una al giorno per una settimana, potranno essere misurati i sottoindici, tra i quali il valore medio (ADAmedio) e la sua variabilità, grazie alla deviazione standard (DS_STRsett).
Il rapporto (ADAmedio)/(STRmedio) rappresenta l'indice della Forza di volontà anevrotica cioè quelle risposte adattive volontarie "calme" che non hanno bisogno di un elevato stress per essere generate.
- Intervallo: [-5,-4, -3, -2, -1, 0, 1, 2, 3, 4, 5]
- Domanda: quanto ho saputo far fronte agli stimoli stressanti spostando l'attenzione su altri aspetti della vita oppure facendo qualcos'altro in grado di attenuarli?
- Valori: -5= risposta/adattamento inefficace e creazione di ulteriori problemi, 0= risposta inefficace ma neutra 5= risposta/adattamento efficace o risoluzione dei problemi.
La seguente tabella mostra i valori dell'indice appena esposto.
L'ansia (ANS)
- Descrizione: stato d’incertezza e di timore, che può riguardare specifici oggetti o eventi oppure non averne alcuno di riconoscibile, e che può essere accompagnato nei casi più gravi da disturbi vaso-motori e da penose sensazioni viscerali (costrizione toracica e laringea, ecc.) (Treccani).
- Intervallo: [0, 1, ..., 10]
- Domanda: oggi quanto percepisco minacciata la mia vita e mi sento incapace di dare risposte efficaci?
- Valori: 0= ansia assente/fioca minaccia lontana, 10= ansia incontrollata/attacco di panico/grave minaccia imminente.
Il dolore (DOL)
- Il dolore è una sensazione negativa che affligge diverse classi di persone e non necessariamente oggettiva del reale danno organico. Può essere un sintomo conseguente un trauma, questo da tenere in considerazione per limitare l'attività fisica e proteggere così la parte malata, oppure può essere una sensazione amplificata dallo stato depressivo.
- Intervallo: [0, 1, ..., 10]
- Domanda: oggi quanto percepisco il dolore? quanto condiziona il movimento e la mia vita?
- Valori: 0= dolore assente, 10= dolore massimo percepito.
La quantità di esercizio fisico (EF)
- Descrizione: l'esercizio fisico fortifica l'organismo a patto che sia di tipo salutare, cioè che sia caratterizzato da un carico gradualmente utile, cioè in grado di apportare dei cambiamenti a breve termine, utili per modificare il proprio stile di vita, grazie anche alla profonda sensazione di benessere, e degli adattamenti di lungo termine, i quali sono fortemente correlati con un aumento della quantità e della qualità della vità.
L'esercizio fisico e in particolare lo Sport devono entrare gradualmente nella vita di chi lo pratica ed essere praticati con costanza, rispettando un programma che può discostarsi da quello pianificato a seconda delle condizioni al contorno, mantenendo tuttavia quelle caratteristiche ritenute salutistiche e imprescindibili, quali:- essere commisurato alle reali capacità e attitudini dell'individuo.
- essere costituito da esercizi sicuri per l'individuo e affrontati per tempi corretti di modo da poter sviluppare il fenomeno della fatica compatibile con il miglioramento della qualità della vita.
- rispettare il recupero sia nell'allenamento, sia fra gli allenamenti, il quale deve essere almeno sufficiente, tenendo conto che gli stimoli indotti dall'ambiente possono aumentarlo.
- Intervallo: [0, 1, ..., 10]
- Domanda: oggi quanto esercizio fisico ho praticato rispetto alla condizione di riposo assoluto?
- Valori: 0= Esercizio assente, 5= esercizio sportivo salutare di base 9= esercizio qualitativamente e quantitativamente estremamente elevato.
Il rispetto del fabbisogno calorico previsto dalle regole alimentari (CAL)
- Descrizione: un altro aspetto di grande importanza per la salute è il rispetto di un'alimentazione quantitativamente e qualitativamente quanto più accettabile possibile tenendo conto che essa è fonte di appagamento e di condivisione.
Tuttavia, esistono delle condizioni in cui l'attenzione nei confronti dell'alimentazione è alterata ed è quindi indispensabile ideare degli strumenti quanto più efficaci possibili per ricercarla e per mantenerla. Un modo è quello di fissare delle regole che, se rispettate, modulano l'assunzione di cibo minimizzando sia i rischi dovuti agli eccessi sia quelli dovuti alle carenze, le quali possono aumentare la probabilità di danno, soprattutto se concomitanti a sforzi fisici impropri o eccessivi.
Le principali regole sono:- L'adozione di un fabbisogno che favorisca il mantenimento di un peso corporeo accettabile per il soggetto e che minimizzi i rischi direttamente o indirettamente dipendenti da esso.
- Mantenere un numero di pasti tali da ripartire l'energia in maniera più efficiente possibile nell'arco della giornata e di poter godere del pasto successivo senza che si effettuino eccessive rinunce. Generalmente l'alimentazione dovrebbe essere costituita da 3 pasti principali separati da eventuali spuntini assunti lontani dai pasti e dall'eventuale attività fisica (almeno 45' nel caso di attività di endurance).
- Nel caso si pratichi sport occorre ripartire l'energia anche in maniera efficacie col fine sia di favorire l'allenamento, per esempio, favorendo l'utilizzo delle riserve interne, sia di favorire il recupero, riservando al dopo allenamento una maggiore densità energetica degli alimenti.
- rispettare la corretta ripartizione dei macronutrienti e densità energetica dei pasti per minimizzare le carenze, per dare un piacevole gusto agli alimenti e per fornire i giusti stimoli utili per rispettare l'aspetto quantitativo più importante del fabbisogno.
- Preferire un'alimentazione utile per favorire il recupero piuttosto che per "fornire" energia per l'esercizio e il lavoro, in quanto, in questo caso, saranno necessarie determinate condizioni per utilizzare l'energia in eccesso.
- Perseguire un igiene di tipo alimentare, qualora si sia in presenza di disturbi del comportamento alimentare, che consista innanzi tutto nel riconoscere gli oggettivi eccessi di cibo, altrimenti note come "abbuffate", per ridurle fino a eliminarle, in quanto autoalimentano il comportamento fonte di malessere.
In questo caso è importante avere l'attenzione e l'accortezza di prevenire le "crisi" adottando un regime alimentare da subito più equilibrato concentrandosi sui benefici veicolati da un'alimentazione più corretta. - Riconoscere ed eliminare gli alimenti causa di problemi, spesso ritenuti acriticamente come "salutistici" quali, ad esempio, i prodotti marchiati come "light" oppure quelli contenenti sostanze nocive quali grassi idrogenati o sale in eccesso.
- In generale non esiste nulla che possa essere apprezzato senza un sufficiente controllo sulla sua assunzione.
- Intervallo: [0, 1, ..., 10]
- Domanda: oggi quanti alimenti (energia) ho introdotto?
- Valori: 0= pochi, 5= giusti, 9= molti.
La qualità del sonno (SON)
- Descrizione: il sonno è uno stato caratterizzato da diverse fasi le quali sono approfondite nell'articolo sul sonno.
Attualmente si sa ancora molto poco sui meccanismi che lo regolano e dei suoi effetti sulle diverse parti del cervello. Quello che è evidente è che una deprivazione di sonno, nonostante quella controllata sia utilizzata in campo psichiatrico come terapia di alcuni disturbi come, per esempio, quello dell'umore, se protratta nel tempo indebolisce l'organismo a tal punto da causarne il decesso. Inoltre, un buon igiene del sonno incide significativamente sul rischio cardiovascolare, sul rischio di infortunio, sia diretto, sia indiretto e sulla prestazione sportiva. - Intervallo: [0, 1, ..., 10]
- Domanda: quanto è stata riposante la notte passata? Ho rispettato gli orari di inizio del sonno e di risveglio? Quanto ho impiegato a ottenere le piene facoltà cognitive una volta alzato?
- Valori: 0= ristoro totalmente insufficiente; 10= ristoro ottimo
La quantità del parametro di dipendenza psico-fisica
- Descrizione: eventualmente può essere tenuta traccia di un ulteriore parametro chiamato di dipendenza che si ritiene possa essere causa di modifiche significative della qualità della vita come ad esempio è il fumo, in qualche modo il cibo o l'alcol, alcune pratiche di compenso come, ad esempio, l'esercizio fisico, fino ad arrivare alle forme compulsive e alle temibili droghe classiche.
La misura della frequenza di questo parametro negativo e la correlazione con gli altri parametri o eventi della vita significanti (EVS) permette di stimarne la dipendenza utile per prevederne le ricadute compulsive come, ad esempio, accade per il fumo conseguentemente un evento stressante e mal gestito. - Intervallo: [0, 1, ..., 10]
- Domanda: se oggi si è verificato quanto ne ho abusato?
- Valori: 0= non si è verificato, quantità nulla, 10= si è verificato, abuso massimo.
la traccia degli eventi di vita significativi (EVS)
Gli eventi di vita significativi sono da annotare sul diario per tenere traccia dei cambiamenti dello stile di vita.
Applicazione del vettore Stile di Vita (VSV)
VSV= {U; STR; ADA; ANS; DOL; EF; REG; SON; DIP; EVS}
- Umore (U)
- Livello di stress percepito (STR)
- Grado di adattamento allo stress (ADA)
- Ansia (ANS)
- Entità del dolore (DOL)
- Quantità di esercizio fisico (EF)
- Rispetto del fabbisogno calorico (CAL)
- Qualità del sonno (SON)
- Parametro di dipendenza psico-fisica (DIP)
- Eventi della vita significativi (EVS)
Di seguito è riportato un esempio di vettore Stile di Vita ottimale.
Si noti di come l'umore medio giornaliero non rientra nel campo della gioia, cioè un forte stato emotivo effimero (9 o 10 circa) lo stress medio è comunque bilanciato da risposte efficaci, l'ansia e il dolore medi sono nulli, l'attività fisica praticata è buona e la quantità di energia assunta è in linea con gli sforzi fisici compiuti, il sonno risulta essere totalmente ristoratore e, in fine, il parametro di dipendenza è nullo.
VSV= {7; 5; 10; 0; 0; 7; 7; 10; 0; (EVS)}
Di seguito è riportato un esempio della traccia di una settimana del soggetto A: maschio, 45 anni, impiegato.
GIORNO: VSV= {U; STR; ADA; ANS; DOL; EF; CAL; SON; DIP; (EVS)}
LUNEDI': VSV= {2; 8; -3; 1; 2; 1; 3; 5; 0; (EVS)}
MARTEDI': VSV= {3; 5; 0; 2; 0; 4; 4; 6; 0; (EVS)}
MERCOLEDI': VSV= {5; 8; 3; 1; 0; 2; 8; 5; 0; (EVS)}
GIOVEDI': VSV= {4; 7; -1; 2; 0; 5; 3; 6; 0; (EVS)}
VENERDI': VSV= {6; 8; 0; 5; 0; 6; 4; 6; 0; (EVS)}
SABATO': VSV= {7; 2; 0; 5; 5; 2; 6; 8; 0; (EVS)}
DOMENICA': VSV= {3; 1; -3; 3; 4; 1; 8; 2; 0; (EVS)}



Per esempio dall'ultima tabella si può notare di come, per il giorno 3 (mercoledì) a fronte di una ridotta attività fisica (linea verde (AF)) il soggetto abbia introdotto un elevato quantitativo di alimenti (energia) che lo hanno probabilmente calmato (vedi linea gialla dell'ansia (ANS)) mentre per i giorni 4 e 5 il quadro si inverte causando un probabile aumento dell'ansia percepita. In ogni caso, la scorretta alimentazione non in risposta al dispendio energetico potrebbe essere una delle cause più significative dell'aumento successivo del dolore (linea azzurra (DOL)) e di una generale non ottimale qualità della vita.
Successivamente sono raccolti i valore medi delle componenti del vettore analizzato di ogni mese, e delle rispettive deviazioni standard (DS) come mostrato nella seguente tabella riassuntiva, col fine di adottare le opportune comparazioni e i necessari cambiamenti.
