css
logo quadernodisport.it

Modelli applicati alla scienza del movimento

TIPOLOGIA DI ATLETA IN BASE ALL'INDICE DI AFFATICAMENTO SU DUE PROVE

Ci chiediamo se sia possibile prevedere il tempo su una prova in base al tempo impiegato su un'altra.
La risposta, a meno di un errore tanto più basso quanto più saremo bravi a fare le dovute stime e che vedremo più nel dettaglio in seguito, è affermativa.
Il primo punto essenziale è quello di individuare la tipologia di atleta.

La tipologia di atleta è determinata sulla base del tempo impiegato in due prove, separate da sufficiente recupero, confrontando il rapporto dei tempi con dei valori di riferimento.

Un'indice che puo essere d'aiuto è dato dall' equazione di Riegel generalizzata che permette di comparare due prestazioni su due distanze diverse e di ricavare l'incice di affaticamento, cioè di decadimento della velocità, se sono noti i tempi impiegati.
Basterà studiare i tempi degli atleti specialisti che corrono distanze diverse dalle solite, ottenendo quindi un metro di paragone (vedi parte alta della seguente tabella).

Successivamente occorre definire l'indice di affaricamento del soggetto, grazie al quale è possibile desumere il tempo sulle altre distanze che, con il corretto allenamento, sia oggettivamente in grado di compiere.

L'avverbio oggettivamente indica che non deve essere compiuta troppa fatica, correndo distanze alle quali non si è abituati.
Per esempio, uno specialista del mezzofondo veloce, non potrà pensare di correre una maratona senza allenamento se non vuole vedere un aumento significativo della probabilità di infortunio.
Non a caso, per questa tipologia di atleti, le celle del tempo inerente la maratona e la mezza maratona sono evidenziate in rosso.

Le seguenti tabelle permettono quindi di stimare il proprio indice di affaticamento a partire dal test appositamente ideato che consiste nel correre due prove di media distanza "al massimo", le cui grandezze elicitate sono fondamentali per tutte le distanze, ad esclusione della Maratona che è corsa in regime quasi completamente aerobico (anche se è riportata in tabella tra le distanze standard).
Il test consiste di correre un 2000 m e, dopo aver recuperato almeno un paio di giorni, un 6000 m, minimizzando i rischi di correre distanze lunghe in condizione di "crisi". La tipologia di atleta dipende dall'intervallo in cui l'indice di affaticamento è compreso, come è mostrato di seguito:

  • Atleta aerobico: indice di affaticamento compreso tra 0.4 e 0.6 escluso.
  • Atleta equilibrato: indice di affaticamento compreso tra 0.6 e 0.7 escluso.
  • Atleta anaerobico: indice di affaticamento compreso tra 0.7 e 0.11 escluso.

Individuata la tipologia di atleta è infine possibile desumere i tempi su diverse prove standard oppure determinare i tempi da impiegare, ad esempio, nelle prove ripetute (vedi ultima tabella).

immagine della tabella per individuare la tipologia di atleta immagine della tabella per individuare la tipologia di atleta immagine della tabella per individuare la tipologia di atleta immagine della tabella per individuare la tipologia di atleta immagine della tabella per individuare la tipologia di atleta

immagine della tabella per comparare i tempi nella corsa

immagine della tabella per comparare i tempi nelle ripetute

Indietro