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Lo studio della potenza metabolica

Ad ogni variazione della velocità di corsa corrisponde un adattamento da parte dei meccanismi energetici necessari per il mantenimento della potenza richiesta.
Il fisico ha a disposizione tre substrati energetici che, combinati con l’ossigeno disponibile, garantiscono una diversa resa, in modo da poter offrire la giusta potenza richiesta ad ogni distanza o tempo da percorrere, come mostrato in figura 1.3.

I substrati energetici impiegati dai meccanismi anaerobici sono l’ATP di riserva la fosfocreatina (PC) e il glucosio mentre quelli richiesti dai meccanismi aerobici sono il glucosio (più precisamente l’intermedio biochimico piruvato, comune alla degradazione di altre sostanze organiche: proteine, prevalentemente l’Alanina, glicerolo e alcool etilico) e gli acidi grassi, prevalentemente quelli costituenti i trigliceridi di deposito.

I meccanismi anaerobici sono però in grado di degradare glucosio per ottenere energia ma con la conseguente produzione di acido lattico e con uno scarso rendimento energetico (2 ATP contro le 30-32 molecole di ATP prodotte dalla degradazione aerobia di una molecola di glucosio).

immagine curve delle potenze metaboliche

FIGURA 1.3 – CONTRIBUTO DEI MECCANISMI ENERGETICI CHE REGOLANO LA POTENZA METABOLICA (Adattato secondo Keul, Doll, Keppler 1969, 38).

La potenza sviluppata dall’organismo (PmetΣ) in funzione del tempo limite (tlim) o tempo di esaurimento (TE) cioè la durata massima di un lavoro metabolico compiuto ad una certa intensità costante, è la fotografia della somma dei contributi puramente anaerobici alattacidi, anaerobici lattacidi e aerobici. L’unità di misura è il [W] ma può essere anche espressa in kcal.min-1 secondo la relazione:

1 kcal.min-1 = 69,78 W.


La potenza metabolica totale (PmetΣ), mostrata in figura 1.3, può essere anche vista come la somma dell’energia meccanica, dell’energia dissipata in calore e dell’energia chimica spesa per il metabolismo basale, calcolate nell’unità di tempo, il cui peso di ognuna varia al variare di tlim.

In tabella 1 sono mostrati i massimi contributi energetici in funzione del tempo limite, ricavati dall’esempio della figura 1.3.

immagine tabella contributo aerobico e anaerobico

TABELLA 1 – CONTRIBUTO ENERGETICO ANAEROBICO (ANA) E AEROBICO (AE) IN FUNZIONE DEL TEMPO LIMITE (Da Fig. 1.3).



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