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Meccanismo aerobico



Il meccanismo aerobico è in grado di sviluppare potenze inferiori, di intervenire in tempi superiori (dai 2 ai 4 minuti), ma è caratterizzato da una maggiore durata.
La massima potenza espressa in questo regime prende il nome di potenza critica (CP) (Ettema 1966) e segna il confine teorico oltrepassato il quale ad ogni aumento di potenza il tempo limite tlim inizia a ridursi, mentre, teoricamente, per potenze inferiori alla CP, il comportamento di tlim non è proporzionale a variazioni di potenza metabolica (Kolbe, Dennis, Selley, Noakes, Lambert, 1995 265 - 9), (Billat et al. 2000, 178 - 187).
Per questo motivo, l’utilizzo della potenza metabolica e del tlim, quando il regime si avvicina ad essere puramente aerobico è di minore rilevanza ai fini dell’analisi della prestazione (Andrew e Vanhatalo 2017, 65 - 78).

Il motivo potrebbe risiedere nel fatto che il sopraggiungere della fatica risulta sempre più limitato da capacità psicologiche individuali, difficilmente quantificabili, rispetto ad aspetti neuro-metabolici, di più facile misurazione e che risentono in misura inferiore di condizionamenti mentali.

immagine curve delle potenze metaboliche

FIGURA 1.3 – CONTRIBUTO DEI MECCANISMI ENERGETICI CHE REGOLANO LA POTENZA METABOLICA (Adattato secondo Keul, Doll, Keppler 1969, 38).


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