VALUTAZIONE DELLA FORMA FISICA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: CHI SCAMPA ALMENO STIA BENE!
In questo momento è necessario l'isolamento sociale per ridurre e alla fine azzerare il numero di contagi da Coronavirus. I rischi connessi a questo isolamento non sono gli stessi per tutti i soggetti. Statisticamente gli adulti si caricano della maggiore responsabilità logistica nei confronti della famiglia, potendo quindi compiere gli spostamento necessari e consentiti per il sostentamento di figli o persone più anziane. In tal modo si assicurano una dose minima di movimento, mentre gli anziani e i bambini mostrano un’esposizione superiore ai rischi connessi alla drastica riduzione negli spostamenti.
Esercizi per i bambini
I bambini, caratterizzati da una maggiore velocità di crescita, necessitano di un numero maggiore di stimoli sotto forma di movimento e di giochi rispetto agli adulti. Infatti, il loro sistema nervoso in fase di ampliamento, sia nelle dimensioni, sia nelle connessioni, è più suscettibile alla impossibilità di fare movimento fuori casa. Le ultime disposizioni del governo per la verità consentono anche brevi uscite a bambini piccoli che sarebbero francamente da evitare e che non risolvono comunque il problema della loro mobilità.
E' però importante permettere di ampliare e consolidare il loro repertorio motorio anche nel momento attuale, assecondando il loro bisogno intrinseco di movimento tramite l'organizzazione di cose che farebbero all’esterno assieme ai loro coetanei.
Coloro che non dispongono di un giardino o di un terrazzo è importante che favoriscano la mobilità giocosa dei bambini utilizzando lo spazio disponibile nella loro casa.
A tale scopo bisogna dar sfogo alla propria fantasia, creando dei percorsi da ripetersi più volte che si sviluppino lungo i corridoi, sotto i tavoli e le seggiole, sopra i divani e i letti, cercando di creare una storia coinvolgente e divertente, occorre tenere presente che il percorso sia fattibile in sicurezza evitando ostacoli pericolosi o cose instabili.
Se la sicurezza è garantita si potrà incentivare il bambino a compiere brevi tratti correndo, oppure gattonando o strisciando su superfici morbide come tappeti o moquette.
Il percorso così strutturato dovrà essere ben delimitato nel tempo e risolversi indicativamente in 20 - 30 minuti nel caso di bimbi piccoli e in 30 - 40 per chi è più grande. La delimitazione temporale preventiva ha lo scopo di aumentare la qualità del gioco senza rischiare di affaticarli eccessivamente, di dare maggior senso al trascorrere tempo e di aumentare anche la qualità degli affetti scambiati con il resto della famiglia.
L’importanza di coinvolgerli in giochi divertenti è di fondamentale importanza sia per i bambini, sia per i genitori i quali possono a loro volta trarre beneficio del movimento inserendosi nel percorso. Con i più piccoli è l’occasione quindi per stimolare le loro risate, le loro voci e le loro esistenze, stimolandoli ad andare in giro per la casa e dimostrando così anche a se stessi di essere capaci di giocare con loro in ogni circostanza.
Esercizi per gli anziani
L’altra classe maggiormente a rischio è quella degli anziani. Essi, statisticamente dotati di capacità funzionali ridotte, evidenziano con maggior probabilità una significativa riduzione dell'umore, che può favorire lo sviluppo di quadri depressivi, e, a causa degli effetti diretti dell'assenza di movimento, evolvere in quella che viene chiamata sindrome ipocinetica, specialmente di tipo cronico. Quest'ultimo quadro patologico è tipico nei lunghi periodi di allettamento o di immobilità ed è causa di atrofia e ulteriore riduzione funzionale che risulta di difficile trattamento, soprattutto in assenza di cure specifiche.
Per prevenire questa condizione e impedire che possa evolvere in quadri patologici peggiori come, ad esempio, la Locomotive Syndrome, è opportuno favorire la loro mobilità consapevole, caratterizzata da esercizi di mobilità con pesi leggeri, come ad esempio una bottiglia d’acqua, per la durata di 5 – 15 minuti, specialmente prima dei pasti.
Gli esercizi dovranno partire dalla mobilità dei muscoli del collo grazie a torsioni, inclinazioni e circonduzioni sul piano frontale della testa, a seguire quella dei muscoli del tronco grazie alle torsioni e alle inclinazioni del busto, alle flesso-estensioni degli arti, fino ai più faticosi piegamenti sulle gambe o sulle braccia, prevedendo l'uso di facilitazioni. Per quanto riguarda quelli sulle gambe basterà assecondare il movimento di salita del busto aiutandosi con la forza delle braccia, per quelli sulle braccia basterà inclinarsi al muro posto a qualche decina di centimetri da noi, avendo l’accortezza di mantenere il corpo allineato e di verificare che le suole a contatto del pavimento non scivolino indietro.

Nel periodo iniziale gli stimoli che sono in grado di arrestare il decadimento funzionale non sono eccessivi, basterà eseguire 1 o 2 serie ciascuna costituita da esercizi svolti in modalità statica oppure dinamica, intervallati da un periodo di riposo.
Quelli statici, generalmente eseguiti per abituare l'organismo al carico, saranno caratterizzati da contrazioni dei muscoli interessati attraverso il mantenimento di posture specifiche per un tempo che va dai 20 ai 40 secondi o anche superiori se in accordo con le raccomandazioni successive.
Quelli dinamici, preferibilmente preceduti da qualche giorno di lavoro statico, sono svolti compiendo 10-15 ripetizioni degli esercizi di ciascuna serie, mantenedo una velocità esecutiva controllata. La fase di salita (o concentrica) è di 1 o 2 secondi, la fase di discesa (o eccentrica) è di durata doppia o tripla. Si può inserire una breve pausa tra la prima e la seconda fase, cioè quando la tensione avvertita sul muscolo è maggiore e questo è completamente accorciato. la durata di ciascun esercizio va dai 20 secondi ai 75 secondi a seconda del numero di ripetizioni e dalla velocità di esecuzione.

In ogni caso si deve innanzitutto verificare che non vi siano problemi di tipo ortopedico tali da limitare il movimento e causare un peggioramento dei sintomi dolorosi; occorre poi rispettare la naturale escursione articolare senza forzare, focalizzandosi sulla sensazione di "compattezza" e fatica avvertita sui muscoli interessati (occorre fare attenzione a non forzare i muscoli in modo improprio).

L'importante è fare gli eserci con gradualità sia rispetto alla forza esplicata sia relativamente al numero di ripetizioni.
Per massimizzare gli effetti benefici conseguenti il movimento distrettuale, occorrerà eseguire ciascuna serie di esercizi lasciando un intervallo di recupero di 2-3 minuti. All'interno di esso è possibile svolgere un movimento più leggero come camminare o fare stretching, con lo scopo di favorire la circolazione.
Inoltre, gli anziani dovrebbero essere incentivati a non rimanere completamente sedentari per almeno tre ore al giono. Può essere utile qualsiasi lavoro domestico, senza trascurare l'esecuzione di percorsi, il più possibile estesi lungo casa, al fine di non far decadere la “vitale” capacità funzionale della deambulazione.
Possono essere utili alcuni strumenti come tappis roullant per camminare oppure ciclocamere. A questo proposito possiamo citare il caso del presidente Sandro Pertini che si teneva in forma proprio utilizzando quotidianamente la cyclette.